Il 19 marzo 2026, CISPE — una coalizione di oltre 50 fornitori cloud europei, tra cui Infomaniak — ha presentato una denuncia antitrust contro Broadcom presso la Commissione europea. L'accusa: abuso di posizione dominante sulle licenze VMware, in violazione dell'Articolo 102 TFUE.
L'impatto in Svizzera
I numeri parlano da soli:
- Città di Zurigo: 24.8 milioni di CHF in licenze VMware assegnate senza bando pubblico. Il consiglio comunale ha stanziato 225'000 CHF per elaborare un piano di uscita.
- LUKS (Ospedale cantonale di Lucerna): infrastruttura al 100% VMware, contratto ELA di 5 anni.
- BIT (Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione): cloud privato prevalentemente VMware, contratto quadro di 319 milioni di CHF (2025–2032).
- IBM ha cessato la vendita di licenze VMware in Svizzera dall'ottobre 2025.
- FINMA: il vendor lock-in è identificato come rischio sistemico nel Risk Monitor 2024–2025.
Aumenti di prezzo senza precedenti
Dall'acquisizione da parte di Broadcom, gli aumenti documentati vanno dall'800% al 1500%. Il programma partner VCSP è stato ridotto da 4'000 partner a 28 nel mondo. La scadenza: 31 marzo 2026.
Un mercato in movimento
- Il 98% dei clienti VMware sta valutando alternative
- Solo il 4% ha effettivamente migrato
- Gartner prevede che il 35% dei workload VMware migrerà entro il 2028
- Il supporto per VMware 8.x termina nell'ottobre 2027
Quali alternative esistono?
Apache CloudStack è una piattaforma open source matura che include uno strumento nativo di migrazione VMware dalla versione 4.19. Le VM esistenti possono essere importate direttamente, con conservazione dei dischi e delle configurazioni di rete.
Per le PMI svizzere che vogliono mantenere il controllo dei propri dati, un'infrastruttura cloud privata on-premises elimina sia il rischio di vendor lock-in sia le problematiche di sovranità dei dati.
Verificate voi stessi
CloudCan offre un programma di prova di 30 giorni per testare un'infrastruttura cloud privata completa, basata su Apache CloudStack e KVM.